Il Ruolo di Orvieto nel Gioco

Anche il titolo stesso dell’articolo è un gioco di parole, poche e semplici che, come scoprirete continuando a leggere, possono essere combinate in diversi modi.

Pensiamo per un momento a Monopoli, un gioco che non ha bisogno di presentazioni e a cui quasi tutti almeno una volta avranno avuto l’occasione di giocare.
Bene, ognuno di noi assume una sorta di identità nel gioco scegliendo una pedina che lo rappresenterà durante il percorso, ogni giocatore diventerà a tutti gli effetti un personaggio di quella immaginaria città dove è possibile girare in cerca di affari, costruire case e alberghi, accumulare denaro e perderlo a causa di un banale imprevisto.

E se invece di una Piazza della Vittoria ci fosse una piazza del Duomo oppure un Corso Cavour anziché Corso Ateneo? E ogni giocatore vestisse i panni di un personaggio (fittizio o anche reale, perché no?) all’interno di quel percorso?

Ad almeno qualcuno di noi sarà mai venuta in mente un’idea del genere: “Però sarebbe divertente un Monopoli ambientato a Orvieto!”.

Ora proviamo a fare un passo più in là e ad immaginare noi stessi come personaggi di un’altra epoca di Orvieto, il suo medioevo oppure un futuro remoto sulla Rupe o anche in una Orvieto surreale, ricca di elementi fantastici e misteriosi.

La nostra città già cornice (e molte volte protagonista) di eventi di cinema, teatro, letteratura e fotografia.
Perché non anche di gioco?

E’ la base di un progetto a cui noi di Orvieto Ludica siamo particolarmente legati, il rendere la storia, la cultura e l’arte del territorio l’ambientazione ideale per iniziative aperte a tutti e che saranno organizzate nel corso di tutto il 2017.

E torniamo al titolo, perché i primi eventi che vogliamo proporre riguardano il gioco di ruolo, non solo come forma d’intrattenimento che da oltre quarant’anni coinvolge milioni di appassionati nel mondo, ma anche come strumento educativo e soprattutto di socializzazione.

pic1218640Orvieto e il gioco di ruolo, dunque: si inizierà dal fantasy e dal titolo più classico, il capostipite, Dungeons & Dragons, con Di Draghi e Dadi, sessioni introduttive per principianti e anche per giocatori con una certa esperienza che di sicuro non mancheranno di divertirsi, un’avventura coinvolgente con i suoi protagonisti catapultati nei vicoli e nelle grotte tufacee di una fantastica Città della Rupe.

Orvieto avvolta nel mistero, palcoscenico di sinistri misteri e inquietanti personaggi, un viaggio che avrà inizio dal primo dopoguerra fino agli anni ’70 del ventesimo secolo, una serie di indagini ai confini della realtà: L’Inverno di Cthulhu offrirà a coloro che parteciperanno l’occasione di rivestire i panni di investigatori, giornalisti, artisti trascinati in una ragnatela di oscuri delitti che ben poco hanno di naturale, come nel migliore stile dei racconti del visionario scrittore H.P. Lovecraft.

Questa è solo una piccola anticipazione, c’è molto ancora che stiamo preparando per voi.

Lascia un commento