Buon Compleanno, Commodore 64!

Sebbene non sia nella filosofia di Orvieto Ludica parlare di videogiochi e della tecnologia al loro servizio, a volte è d’obbligo fare delle eccezioni… come in questo caso.

Trent’anni fa, nel gennaio del 1982, veniva presentato al pubblico americano il Commodore 64, simbolo del confine tra i computer riservati a piccole nicchie privilegiatissime e il prodotto di massa accessibile a ogni famiglia.

Malgrado il suo prezzo esorbitante (circa un milione di lire nei primi mesi di diffusione in Italia) e dotato di una memoria RAM di 64 KB (microscopica rispetto ai PC moderni) ha comunque rappresentato il primo strumento in grado di far avvicinare i profani a un linguaggio di programmazione come il BASIC.

Ma molti di coloro che, come me, hanno avuto la fortuna di possederne uno non possono dimenticare i meravigliosi giochi che ci hanno accompagnati e intrattenuti per ore e ore. E posso garantirvi che era avvincente smanettare su questo enorme mattone grigio pieno di pulsanti neri; non ci fermava neppure attendere svariati minuti di caricamento delle cassette dei giochi (si, proprio loro, le classiche cassette da registratore) o dei floppy neri giganti.

In soli dieci anni ha raggiunto un invidiabile record di vendite (17 milioni di unità malgrado il prezzo e la scarsa diffusione della cultura informatica dell’epoca), resistendo fino ai primi anni 90 quando il mondo dei videogames fu invaso da console come NES e Sega Master System.

Nel corso dei gloriosi dieci anni di vita, il Commodore 64 ha ricevuto anche un piacevole restyling e l’azienda ha sfornato numerosi modelli con varie funzionalità e configurazioni fino all’avvento dell‘Amiga 500, nuova punta di diamante della Commodore Business Machines Inc., nel 1987.

Di recente il mercato ha visto l’arrivo del Commodore 64 Extreme che mantiene l’aspetto esterno classico ma con una configurazione interna invidiabile rispetto alla maggior parte dei PC attuali, il tutto a un prezzo naturalmente elevato.

Si sa, la tecnologia dei personal computer va avanti e ha raggiunto intervalli evolutivi rapidissimi rispetto a trent’anni fa. Ma da bravi nostalgici non possiamo far altro che rimpiangere questo gioiello. Se in qualche vecchia fiera dell’usato o in vendita su Ebay ne trovate uno…non fatevelo sfuggire.

Buon compleanno, Commodore 64!