Player One

ATTENZIONE:

Domani, Mercoledì 9 Novembre, fuori la Libreria Modo infoshop a via Mascarella 24, Bologna, troverete parcheggiata una DeLorean: è l’auto di Ernest Cline, giunto in Italia durante il tour europeo per incontrare i fan e presentare il suo libro. Il 10 novembre sarà invece a Milano, in Santeria, Via Ettore Paladini 8, dalle 19.00. Domenica 13 sarà la volta di Torino,  al Blah Blah, via Po 21, dalle 19.00.

Stati Uniti, 2044. Dopo la crisi energetica che ha dilaniato il pianeta agli inizi del secolo, l’economia è colata a picco e ci cittadini sono costretti ad emigrare in massa verso le campagne circostanti in cui camper, roulotte e container arrugginiti costituiscono l’unico tetto per milioni di persone. In uno di questi villaggi improvvisati vive il teenager Wade Wats, orfano di genitori costretto a vivere con la zia tossicodipendente. L’unica consolazione del ragazzino è OASIS, un multiverso virtuale composto da un’infinità di mondi ed ambientazioni. Non si tratta di un semplice MMORPG, è qualcosa di più: su OASIS ogni utente può frequentare la scuola, può lavorare, ma soprattutto può evadere dallo schifo che è il mondo che lo circonda. È in questo mondo virtuale in cui Wade, come milioni di altri utenti, si immerge totalmente, soprattutto dopo l’annuncio di Halliday, il creatore di OASIS. L’ eccentrico programmatore è morto senza lasciare eredi e il suo testamento è un cortometraggio che lo vede protagonista. Raccontando della sua infanzia durante gli anni ’80, cerca di coinvolgere il pubblico a seguire i film, i telefilm, i fumetti, e i videogiochi che hanno segnato la sua adolescenza e senza i quali non ci sarebbe stata nessuna OASIS. In chiosa invita gli utenti a cercare i suoi easter egg (una componente inserita nei videogame dai programmatori) nascoste su OASIS, che faranno del fortunato player suo legittimo erede. Wade diventa così un gunter (egg hunter) che dovrà fronteggiare altri cacciatori solitari o riuniti in clan, ma soprattutto si scontrerà contro una spietata multinazionale che tenta di impossessarsi dell’universo virtuale per lucrare sull’ultima libertà del genere umano.

Questa è la premessa del romanzo di Ernest Cline, nerd di fama mondiale, già noto per aver sceneggiato il filmFanboys del 2008. Lo scrittore statunitense, seguendo la ricerca del protagonista, Parzival (il nome del PG di Wade in OASIS), suddivide il romanzo in livelli, proprio come un videogame. Leggendo le prime pagine, viene raccontato di come l’avatar del protagonista, finite le lezioni a scuola, indossi armatura, spada e scudo e, facendosi dare uno strappo da un’astronave, vada a caccia di XP. Devo ammettere che mi sono sentito spaesato, convinto si trattasse del solito guazzabuglio di elementi che non collimano tra loro, ma proseguendo con la lettura mi sono accorto che non solo l’autore è riuscito a far convivere l’aspetto cyberpunk con quello fantasy, ma l’ha fatto con la capacità dei grandi giocatori di ruolo. Il testo è pieno zeppo di citazioni nerd, non fini a se stessi, ma talmente inseriti nella trama da diventarne parte essenziale. Citazioni dei film cult degli anni ’70 e ’80 come Guerre Stellari e Ritorno al Futuro, fumetti, serie tv, GDR, anime, ma soprattutto videogiochi. Tanti, tantissimi videogiochi. Una mole impressionante di titoli, così perduti nel tempo che solo chi ha una buona memoria e una lunga carriera videoludica può ricordare almeno in parte. Una manna per i videogamer, ma ugualmente fruibile da chi – come me – conosce solo in parte le avventure pixellate citate.

Il testo è scritto in modo semplice, senza virtuosismi letterari. Ciò rende la lettura scorrevole e piacevole, la trama è avvincente e non scontata. La natura stessa di questo romanzo fa sì che ci si appassioni sempre più durante la lettura e nonostante sia un tomo di più di seicento pagine, non si arriva nemmeno lontanamente a considerare il libro come un mattone. Si tratta, però, di una nerd-novel, un libro scritto da un nerd per i nerd. Con ogni probabilità, chi non è avezzo a certe subculture comprenderà ben poco del romanzo, apprezzando solamente la trama e perdendosi quelle gustose citazioni più o meno celate che impreziosiscono il racconto.

Se siete interessati all’opera, potete leggere gratuitamente, sul sito della ISBN Edizioni il primo capitolo di Player One. Nella pagina dedicata al romanzo, la casa editrice ha accuratamente selezionato dei video di film citati da Cline, una vasta selezione musicale degli anni ’80 e dulcis in fundo Stacks, il videogioco programmato da Wade.

Dopo aver letto Player One, che consiglio vivamente, se avete colto meno della metà delle perle di saggezza geek, dovrete togliere i vostri occhialoni cerchiati di nero e smettere di dire “sono nerd” solo perchè fa figo: esserlo significa conoscere profondamente una vasta cultura, arricchita da gente appassionata come Cline.

Ernest Cline, Player One (titolo originale Ready Player One)
640 pagine, € 19,90
Edizione speciale con cofanetto
ISBN Edizioni

the Marius


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