C’è gioco e gioco…

E’ straordinario vedere in che modo, attraverso la tecnologia, il mondo dell’intrattenimento sia cresciuto senza freno.
In circa venti anni i videogames hanno raggiunto un livello di evoluzione tale da ritenere impossibile prevedere quale sarà il loro futuro. Con il matrimonio con la Rete, gli orizzonti del videogioco si sono estesi ulteriormente, divenendo mezzi di intrattenimento condivisi contemporaneamente con decine, centinaia, migliaia di appassionati.
MMORPG, giochi online strategici, gestionali, forum e canali di chat per discuterne: fiumi di dati votati al divertimento e alla socializzazione attraverso Internet.
Ma, come molti altri prima di me si son chiesti, si tratta di vera socializzazione?
Certo è che il vantaggio di un rapporto, seppur di gioco, maturato attraverso una tastiera e un monitor consentono di salvaguardare parte della propria privacy o di porre dei limiti a ciò che si vuole condividere con qualcun altro.

Ma uno degli obiettivi del giocare è quello di consentire ai partecipanti di stringere nuovi contatti, conoscere nuovi amici e migliorare la propria capacità di relazionarsi con il prossimo.
Anche io sono stato molte volte coinvolto nel fascino della Rete applicata al ludus. Più che coinvolto, spesso ipnotizzato per mesi o addirittura anni.
E per quanto comodo possa essere, non potrà mai eguagliare il piacere di una partita a carte o a scacchi nè credo potremmo percepire la stessa atmosfera di una serata dinanzi a schede e dadi di Dungeons & Dragons.

Questo quindi è un invito a tutti i lettori di Orvieto Ludica: riscoprire il gioco in compagnia degli altri, abbandonare per un pò il monitor, la fattoria di Farmville, spegnere la Playstation e spegnere la TV.

Che sia un’avventura da gioco di ruolo, che sia una partita a Magic o a Risiko, che si tratti di costruire un modellino d’aereo o di auto da corsa o allestire un piccolo spettacolo di rievocazione storica…beh, questa è una sfida che lancio a voi.

Vediamo se qualcuno la raccoglie e mette da parte, anche solo per qualche ora, il suo amato videogame.

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