Sancta Sanctorum

Una stanza polverosa dove è vietato mettere ordine, anzi è vietato l’accesso ai non addetti ai “lavori”.

Una stanza nella quale ti sei potuto intrufolare solo rubando un piccolo attimo di distrazione per affacciartici e capire cosa ci sia di tanto intimo celato in quell‘interno.L’unica luce accesa è un faretto fissato ad una scrivania che convoglia il suo fascio su di una metallica scultura in miniatura.

Essa è solo parzialmente colorata e rappresenta un antico guerriero in armatura che tiene levato uno stendardo. E’ posta al centro della tavola e, di fianco c’,è un piccolo insieme di boccette dai contenenti vernici dalle tinte brillanti ed un pennello messo a bagno in un bicchiere di solvente.

Nella penombra, a terra, una pila di manuali in inglese ed italiano dai nomi arcani e misteriosi con le immagini di draghi ed altre mostruosità.

L’impressione è quella di entrare in un luogo fuori dal tempo nel quale è opportuno, anzi doveroso, non toccare nulla e lasciare ogni cosa così com’era.

Quando gli occhi si abituano a questa semioscurità si cominciano ad intravedere le scaffalature tutt’intorno piene di scatole di giochi da tavolo, raccoglitori con fogli trasparenti pieni di carte, anch’esse da gioco ma che nulla hanno a che vedere con le classiche napoletane o francesi e poi ci sono boccacce contenenti dadi di varie e strane fogge e dimensioni, grosse mappe reticolate ad esagoni arrotolate e chiuse da nastri, una piccola collezione di giochi su cd per il vecchio computer che giace nell‘ultimo scaffale con affianco un‘apparecchietto grigio con scritta “56K“, un modem di altri tempi.
In alto dvd di vecchi film ed anche delle confezioni più grandi, delle videocassette, tra le quali spiccano dei titoli che ti sembra di non aver mai visto: “Kaan, principe guerriero”, “La spada a tre lame” ed una versione a cartoni animati de “il signore degli anelli”.
Sul fondale della stanza c’è una grande bacheca stracolma di guerrieri in miniatura, un vero e proprio piccolo esercito. Infine in una piccola cornice c’è un foglio ingiallito dal tempo passato.

È la fotocopia di una scheda nelle cui caselle ci sono cifre e testi scritti a mano; quelle in alto recitano “Elkin, mago 1° livello”, sotto invece una scritta a pennarello con la data della prima partita ad un gioco di ruolo del padrone di casa… una data davvero molto lontana.
Da fuori il rumore di passi ti ricorda che è il momento di uscire.

Presto o tardi però ritornerai qui per curiosare nei segreti di questa stanza, di questo sancta sanctorum del gioco.

Lascia un commento